NEWS E CURIOSITA'
- Sta prendendo piede anche da noi la tradizione, propria dell'America ma anche del mondo anglosassone, di avere damigelle adulte che, vestite con il medesimo modello di abito, danno un tocco di colore e di allegria alla cerimonia.
Generalmente si tratta di sorelle, cugine o amiche della sposa (ma anche la futura cognata, se lei e la sposa sono molto legate): lo vediamo spesso nei film che giungono dall’America e inizia ora a vedersi anche da noi… proposta da sposine che aprono la strada a questa usanza d’oltremanica!
Fra l'altro, la tradizione delle damigelle che seguono la sposa nel corteo in chiesa nasce da una leggenda pervenuta a noi dall'antico Egitto.
Gli egizi credevano che gli spiriti cattivi si radunassero il giorno delle nozze nel luogo della cerimonia per rovinare l'atmosfera gioiosa e festosa alla sposa.
Le amiche della sposa allora vestivano con abiti simili al suo, in modo da confondere e depistare gli spiriti cattivi che non conoscendo la sposa non potevano augurarle sfortuna e nefasti.
- Un'altra usanza americana sono le Wedding Cameras, le ultime tendenze vogliono infatti che all’ingresso degli ospiti nel luogo del ricevimento essi trovino delle macchine fotografiche istantanee insieme a degli album per le fotografie, sui quali è anche possibile realizzare delle dediche per gli sposi.
- In Italia sta tornando di moda il velo, che per alcuni anni è stato un po' snobbato dai grandi atelier di abiti da sposa, forse ingiustamente considerato un accessorio inutile e desueto.
Sembra invece che le future spose abbiano improvvisamente riscoperto il desiderio di indossare qualcosa di romantico e misterioso, grazie anche alle case di moda che, per il prossimo anno, ne hanno proposto versioni attualissime e preziose.
L'origine del velo non risiede nel virginal pudore della sposa che si offre allo sposo, come facilmente si può pensare, ma ha origini romane e ben poco romantiche!
A quei tempi, infatti, i matrimoni venivano concordati per interessi o motivi politici e i due giovani non si incontravano mai prima del giorno del matrimonio.
La donna copriva il volto fino alla fine della cerimonia per evitare ripensamenti da parte dello sposo nello scorgere il reale aspetto della compagna per la vita!
- Se vi piace il freddo, potreste anche pensare di sposarvi in Lapponia.
QuI la cerimonia si svolge nella chiesetta di ghiaccio a Jukkasjarvi in Svezia, che viene costruita ogni anno in dicembre per poi sciogliersi in aprile.
Il ricevimento si può tenere all’Ice Hotel dove la temperatura si aggira tra i 5 e -7 gradi e i letti sono costituiti da blocchi di ghiaccio, materassi di rami di abete e coperte di renna. Come tableau un iceberg e segnaposti fatti con cubetti di ghiaccio all’interno dei quali è “congelato” il nome dell’ospite.
La sposa può giungere in chiesa con slitte guidate da cavalli o renne...
- Per parlare un po' di tradizioni e matrimoni nel mondo, dovete sapere che alle Maldive, oltre alle tradizioni particolari, ci sono anche delle leggi un po' particolari.
Infatti esiste una legge che consente ad una donna maldiviana di sposarsi più volte: fin qui niente di strano, a parte il fatto che la persona da sposare può essere sempre la stessa del primo matrimonio.
Cerchiamo di capire meglio.
La legge dice che una donna può divorziare e risposarsi con la stessa persona più volte ma, dopo la terza volta, la donna sarà costretta a sposarsi con un altro uomo, in modo da rendersi finalmente conto se sono tutti come il primo marito oppure no.
Se così fosse la donna può finalmente dire di essere legata alla prima esperienza matrimoniale e pronunciare il fatidico "Finchè morte non ci separi...."
Generalmente si tratta di sorelle, cugine o amiche della sposa (ma anche la futura cognata, se lei e la sposa sono molto legate): lo vediamo spesso nei film che giungono dall’America e inizia ora a vedersi anche da noi… proposta da sposine che aprono la strada a questa usanza d’oltremanica!
Fra l'altro, la tradizione delle damigelle che seguono la sposa nel corteo in chiesa nasce da una leggenda pervenuta a noi dall'antico Egitto. Gli egizi credevano che gli spiriti cattivi si radunassero il giorno delle nozze nel luogo della cerimonia per rovinare l'atmosfera gioiosa e festosa alla sposa.
Le amiche della sposa allora vestivano con abiti simili al suo, in modo da confondere e depistare gli spiriti cattivi che non conoscendo la sposa non potevano augurarle sfortuna e nefasti.
Sembra invece che le future spose abbiano improvvisamente riscoperto il desiderio di indossare qualcosa di romantico e misterioso, grazie anche alle case di moda che, per il prossimo anno, ne hanno proposto versioni attualissime e preziose.
L'origine del velo non risiede nel virginal pudore della sposa che si offre allo sposo, come facilmente si può pensare, ma ha origini romane e ben poco romantiche!
A quei tempi, infatti, i matrimoni venivano concordati per interessi o motivi politici e i due giovani non si incontravano mai prima del giorno del matrimonio.
La donna copriva il volto fino alla fine della cerimonia per evitare ripensamenti da parte dello sposo nello scorgere il reale aspetto della compagna per la vita!
QuI la cerimonia si svolge nella chiesetta di ghiaccio a Jukkasjarvi in Svezia, che viene costruita ogni anno in dicembre per poi sciogliersi in aprile.
Il ricevimento si può tenere all’Ice Hotel dove la temperatura si aggira tra i 5 e -7 gradi e i letti sono costituiti da blocchi di ghiaccio, materassi di rami di abete e coperte di renna. Come tableau un iceberg e segnaposti fatti con cubetti di ghiaccio all’interno dei quali è “congelato” il nome dell’ospite.
La sposa può giungere in chiesa con slitte guidate da cavalli o renne...
Infatti esiste una legge che consente ad una donna maldiviana di sposarsi più volte: fin qui niente di strano, a parte il fatto che la persona da sposare può essere sempre la stessa del primo matrimonio.
Cerchiamo di capire meglio.
La legge dice che una donna può divorziare e risposarsi con la stessa persona più volte ma, dopo la terza volta, la donna sarà costretta a sposarsi con un altro uomo, in modo da rendersi finalmente conto se sono tutti come il primo marito oppure no.
Se così fosse la donna può finalmente dire di essere legata alla prima esperienza matrimoniale e pronunciare il fatidico "Finchè morte non ci separi...."